marzo 23 2008
00:42

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me without you

forse il film col nano sarebbe stato meglio. è pure un nano affascinante quello :P e invece ci siamo viste "me without  you", il cui degno commento conclusivo è stato... che amarezza. anche se in realtà finisce pure bene. trovo che michelle williams sia una brava attrice. lo capimmo subito noi seguaci di dosoncric che jen avrebbe fatto strada. ricordo ancora con una certa commozione la puntata in cui lei muore, e io giù a piangere fiumi di lacrime. perchè, dopo l'esordio disastroso in cui si metteva in mezzo tra doson e gioi col suo fare da troietta vissuta, alla fine si era rivelata una gran donna, e ci eravamo tutti un bel po' affezionati. fanno sempre morire qualcuno di amatissimo in queste maledette serie che adoro. ma non era questo l'argomento. il film di stasera è la storia di due amiche, della loro crescita intellettuale ed emotiva nella londra degli anni 70/80 (e pure 90, va). questo a volerla dire in modo politically correct. la verità è che questo film parla di una tipa che si veste in modo orrendo, con i capelli bruciati dalle tinte, la voce roca ed un'attitudine zoccolesca di prima categoria, e della sua amica più sciatta ed intellettualoide. la prima delle due ha un fratello, di cui l'amica sfigata è innamorata da sempre. per tutto il film quella vestita male non fa altro che cercare di allontanare l'amica ed il fratello (uno mezzo alternativo che se la fa con un'attrice fallitissima e pure francese, ma che profondamente ama la sfigata) e, non contenta, si scopa anche tutti i fidanzati dell'amica che poveretta, non riuscendo a stare con l'amato (anche per una cronica assenza di capacità comunicative, come notava yaya the shrink), cerca altro amore tra le braccia di un uomo inutile dopo l'altro. dopo varie tragedie e momenti di alta pena, l'amica sfigata capisce che l'amica vestita male le impedisce di vivere e di stare bene con se stessa, e quindi decide di sfancularla, nonostante quest'ultima, in preda ad una crisi isterica, le ripeta angosciosamente che senza l'amica lei non esiste e che se la abbandona lei si suiciderà. la sfigata non si lascia impietosire e neanche noi, ma purtroppo, nella scena seguente, la ritroviamo ancora viva e vegeta, con tanto di due orrendi marmocchi. l'unica nota felice è che li vediamo giocare in giardino con la figlia dell'amica sfigata e del fratello alternativo, finalmente uniti nell'inatteso (ma anche no) happy-ending.
marzo 16 2008
13:20

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oggi fa una settimana che fumo esclusivamente golden virginia hand rolled cigarettes. vediamo quanto resisto. l'obiettivo sarebbe quello di diminuire spese e boccate, aspirando (a) qualcosa di diverso, che potrebbe realizzarsi nell'abbandono definitivo dell'amato vizio, ma anche no. o almeno non solo. cosa ci sia di occultamente filosofico in tutto ciò è un mistero anche per me.
marzo 14 2008
17:42

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si dice che

se uno sta un po' giu' potrebbe risolvere comprando un paio di scarpe. di solito lo si dice alle donne che si sono appena tagliate i capelli e che si sa, non sono mai soddisfatte del lavoro del loro parrucchiere (quasi quanto quello del loro dentista). io non ho tagliato i capelli e non è che stia proprio giù, però sì che avevo bisogno di un paio di scarpe. le volevo comode, senza spendere una fortuna, e decisamente verdi. mai avrei immaginato di realizzare un 3 out of 3 al primo tentativo. e mi piacciono talmente tanto che cammino guardandomi i piedi.



when I look down I miss all the good stuff
when I look up I just trip over things.