agosto 10 2007
00:47

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fano adriano

Non ci sono dubbi, questo e' stato, fino ad oggi, il giorno piu' difficile. E' finito, me ne vado a letto, cercherò di addormentarmi appena chiusi gli occhi, prima che milioni di immagini comincino a proiettarsi sul retro delle mie palpebre serrate, perchè so che nessuna di loro verrà per farmi sorridere, non oggi.

09082007200
agosto 8 2007
18:23

commenti

Mia madre, il verbo, parte X

Io: mamma, raccontami una favola...
madre: ah, vabbè.... c'era una volta... una cogliona.
io:... eh? e chi sarebbe?
madre: e che ne so, c'è sempre una cogliona da qualche parte, no!?
io:... ah certo, non fa na piega.
madre: dai se vuoi ti racconto la favola di Drappolone e Vattelappesca.
io: di chi?? ok dai, va bene...
madre: me la raccontava sempre babbò...
io: bene, vai...
madre: sì ma non mi ricordo cosa facevano, mi ricordo solo i nomi.
io: in che senso? mi racconti una favola facendo un elenco di nomi?
madre: (ride) no, sono solo due, l'elefante Drappolone e la scimmietta Vattelappesca.
io:... tu non sei normale.
agosto 5 2007
22:24

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esplode

una luce all'orizzonte. sembrano grosse goccie d'acqua, o forse particelle di sodio.



di che cosa, eh? di che cosa mi preoccupo ancora?
agosto 3 2007
16:12

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universo

ho appreso in questo esatto istante che è uscito il nuovo singolo di cristina donà. sono informazioni che vanno divulgate all'istante, soprattutto perchè l'attesa è durata davvero troppo troppo troppo tempo.
potete ascoltarla qui: www.myspace.com/cristinadona



parlami dell'universo
di un codice stellare che morire non può
di anime in continuo mutamento
e abbracci nucleari estesi nell'immensità
dove tu mi stai aspettando adesso

dentro a una vertigine che danza
e ci porta al di là del tempo
sino a ritornare sulle labbra
l'incanto è lo stesso
perchè niente è cambiato
anche se tutto è diverso

cantami dell'universo
di un codice stellare che non dire non puoi
cadono nel vuoto in un momento
miliardi di segnali che accendono l'immensità
dove tu lo sai che poi mi perdo

dentro a una vertigine che danza
e ci porta al di là del tempo
sino a ritornare sulle labbra
l'incanto è lo stesso
perchè niente è cambiato
anche se tutto è diverso

perchè niente è cambiato
anche se tutto sembra diverso

miliardi di segnali
che accendono l'immensità
dentro a una vertigine che danza
e ci porta al di là del tempo
sino a ritornare sulle labbra
l'incanto è lo stesso
e tu sei
dentro a una vertigine che danza
e ci porta al di là del tempo
dentro a una vertigine che danza
e ci porta al di là del tempo