agosto 24 2006
20:13
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cercasi appartamento in affitto, ragazza seria e referenziata
la mia storia infinita non prevede draghi bianchi pelosi e volanti ma strani personaggi con accento pescarese più o meno marcato. coloro che affittano appartamenti a pescara e dintorni sono discreti e prudenti. quando li chiami e gli dici che sei interessata alla loro casa la prima cosa della quale vogliono sincerarsi è che tu non sia una di quelle "donne che lavorano la notte". i primi giorni non capivo cosa intendessero, rispondevo beh, il mio è un lavoro che si svolge h24 quindi farò anche i turni di notte, ma si stacca alle otto del mattino e non credo che rientrando disturberei nessuno. poi ho scoperto che qui le prostitute lavorano presso il loro domicilio e ho realizzato che forse la mia risposta non risultava appropriata. gli affittatori di appartamenti a pescara e dintorni poi sono multiproprietari. quando li chiami e gli dici salve, la chiamo per l'annuncio, loro ti rispondono annuncio? quale annuncio? ah, della casa... quale casa? sempre all'inizio pensavo fossero soliti burlare gli aspiranti affittuari ma poi ho scoperto che chi possiede una casa qui ne ha anche una a catignano, una a scafa e una a sambuceto centro. inutile starvi a dire quali fossero solitamente ancora disponibili. le prime visite sono state a dir poco traumatiche. uno voleva affittarmi una mansarda in condivisione con una colonia di zanzare rifugiatesi lì nel 1860 quando bonificarono la palude alle foci del fiume, e come se non bastasse mi chiedeva se gentilmente nel tempo libero avessi potuto dedicare un po' del mio tempo a fare compagnia alla moglie depressa, una signora che un tempo doveva esser stata anche bella ma che oggi si ritrova abbandonata in una casa decadente in cima a un colle, con un dente solo e un vocabolario inventato. un'altra, appena rimasta vedova, voleva affittarmi una casa davvero grande in confronto al prezzo richiesto, ma che per tenerla pulita avrei dovuto assumere un team di filippini. mentre mi invitava a salire a casa sua perchè aveva lasciato le verdure sul fuoco mi diceva che le avrebbe fatto molto piacere se la casa l'avessi presa io, che sembravo una ragazza a modo e che avrebbe voluto facessi amicizia con le sue due figlie che da un po' di tempo non volevano più uscire di casa. mi sono quindi interrogata su cosa fossi realmente venuta a fare in questa città, se il controllore del traffico aereo o l'assistente sociale. essendo certa che la risposta giusta fosse la prima ho gentilmente rifiutato le offerte e ho proseguito nelle ricerche.
è stato così il turno di una anziana signora di francavilla. al telefono mi aveva detto di recarmi in una tale via vintini 43 e di chiedere indicazioni all'edicola per arrivarci. mi son fermata alla prima edicola ma il signore diceva di vivere lì da 26 anni e di non averla mai sentita nominare. le cose erano due: o la signora aveva voluto spedirmi in una via a caso per un mero gusto sadico oppure io avevo decodificato erroneamente i dati forniti in dialetto stretto locale. volendo credere nella buona fede della vecchia ho fatto un secondo tentativo all'edicola successiva cercando di riprodurre il più fedelmente possibile l'accento che mi era rimasto nelle orecchie. il signore m'ha risposto senza esitazione, la terza sulla destra. la signora mi stava aspettando in cortile. mentre salivamo le scale continuava a farmi domande delle quali l'unica cosa che capivo era l'intonazione interrogativa. per educazione le rispondevo sempre sì fin quando, entrando in una stanza squallidissima con la cucina e il bagno ricavati sul balcone in pieno stile open air, ho captato, tra le altre, le parole 800 e euro. mi sono irrigidita e ho detto no grazie signora, non me lo posso permettere. a quel punto lei ha cominciato a farsi insistente chiedendomi di fare un'offerta e avvicinandosi sempre di più fino quasi a costringermi all'apnea visto il suo disgustoso alito di salame. le ho sparato 400 inaccettabili euro e lei ha mollato la presa dicendomi allora scendiamo giù che ti faccio vedere un altro appartamento, o qualcosa di simile, credo. tornate in cortile si è diretta verso una serranda alzata a metà, e mentre finiva di spingerla verso l'alto non volevo credere ai miei occhi. mi stava proponendo di affittare un garage senza finestre che, giura, avrebbe ripulito da tutta la spazzatura buttata in mezzo alla stanza. non sono neanche entrata. le ho chiesto scusi, ma quanto vorrebbe per questo? e lei di nuovo co' sti 800 euro. e va bene che sei anziana e neanche poco paracula, ma se ti ho detto che per me è troppo non è che cambio idea dopo 7 minuti, neanche se secondo lei l'appartamento (??) è "anche un po' più grande". me ne sono andata aprendo nervosamente il cancello con lei che mi seguiva dicendo signorì, chieda a sua madre di darle qualche soldino in più!
(fine prima puntata).






