febbraio 28 2005
19:12

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mia madre, il verbo parte VI

io: mami, oggi su internet ho scoperto che quella lì che ci piace a noi de "l'italia dul due" è la ex fidanzata di venditti
madre: maddai! lei che è così delicatina... venditti è un po' greve eh
io: vabbè... e poi ho letto pure che forse tra lei e quel Milo c'è del tenero, sei contenta? (ndr: la madre ogni volta che guarda l'italia sul 2 prega iddio che stiano insieme)
madre: speriamo! sembrano fatti l'una per l'altro
io: mamma, quello si chiama televisione
madre: sì ok, ma comunque... che nome è milo?
io: ma che ne so
madre: ma come non lo sai!? è un nomignolo, un soprannome? che nome è?
io: mi sa che è meglio se torno a studiare la deviazione magnetica...
madre: che fai me lo cerchi su internet che nome è milo?
febbraio 28 2005
18:26

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contorsionismi

c'è una guerra. diciamo battaglia. riduciamola a lotta. tra ciò che dovrei sentire e ciò che sento. non sono tranquilla nè riposata. non sono piena di pensieri gioiosi.  mia madre anni fa mi parlava dell'importanza di usare un linguaggio affermativo perchè la psiche percepisce la negazione e ne soffre. in questo caso mi chiedo se la psiche potrebbe essere peggiormente influenzata dall'affermazione di un malessere piuttosto che dalla negazione di ciò che dovrebbe essere.
febbraio 28 2005
13:03

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corsi e ricorsi storici

un blog può mostrare l'evoluzione della persona che lo scrive, così come le sue ricadute. gli aficionados ricorderanno che agli inizi dei tempi parlai della mia impellente necessità di bere tanto thè verde. ebbene, la faccenda si ripropone. sono stata un po' discola nell'ultimo anno e mo c'ho bisogno di una ripulita interna. le ragioni che mi sosterranno in questo buon proposito sono solide e numerose ma, se volete darmi comunque una mano, non fatemi mai trovare il bagno occupato :P
febbraio 25 2005
02:09

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di notte specialmente

sono qui che sperimento tentativi di conversione e masterizzazione per il feto di ciò che doveva essere un'improvvisazione di corto sperimentale. non lo so manco io cosa ho detto, così come non so bene cosa sia venuto fuori. mentre aspetto che il pc faccia una di quelle sue magie scrivo queste due righe. mi metto alla prova, provo, sbaglio, ci riprovo. la prossima volta qualcosa verrà fuori meglio, qualcosa sarà ancora sbagliata. imperfezioni di un'arte che devo ancora imparare. lo so.
febbraio 23 2005
15:09

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se proprio lo dobbiamo ammettere

mi manchi. tu, tu e tu (per citare una famosissima scena rimasta negli annuari delle riunioni parrocchiali). e poi TU, di più.
febbraio 17 2005
18:24

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di quei trend da seguire

qualche anno fa heidi venne in italia con l'allora suo jim.  dopo aver preso caffè e cappuccini in un bar di largo argentina, jim tirò fuori dalla tasca uno scoiattolo di peluche, lo posò sulla ringhiera che circonda le rovine al centro della piazza e gli fece una foto. io pensai certo che sti americani so' strani. heidi, da donna sensibile quale è, percepì la mia perplessità e mi spiegò che si trattava di una sorta di gioco iniziato non so quanto tempo fa da un suo amico che forse aveva preso l'idea da qualcun'altro. fatto sta che questo gioco è arrivato anche sugli schermi cinematografici grazie al nano di amelie. si tratta di portare sempre con sè un pupazzetto di proprio gradimento e di farne soggetto delle foto, da quelle più tipicamente turistiche alle più astruse. nel caso dell'amico di heidi c'era dietro anche tutta una storia misteriosa ma non penso vi interessi. perchè mi sono messa a raccontare sta cosa? direte voi. ebbene, l'altro ieri, durante una delle mie periodiche ricerche sui koala, sono arrivata qui e ho detto: lo voglio!

febbraio 11 2005
15:59

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mia madre, il verbo parte V

madre: prima ti ascoltavo mentre parlavi al telefono con quella tua amica...
io: (e te pareva...)
madre: e pensavo, certo che dall'adolescenza ad oggi ti sei proprio strutturata...
io: certo mamma, 5 anni de terapia..
madre: sono proprio contenta di avertici mandato...
io: ah sì? certe volte non mi parevi proprio dell'idea..
madre: vabbè, che c'entra, quelle erano solo andatine
io: eh?! che so' mo ste andatine?
madre: ma sì, quelle cose che le dicì così, buttate un po' là, dette e non dette, a buon intenditor poche parole..
io: ...!?
madre: sì, dai, le andatine.
io: vabbè, vado a scriverlo sul blog, magari qualcuno saprà darmi delucidazioni.
madre: uhm, ok, però non scrivere cose brutte su di me che poi mi si sfoltisce il fan club.
febbraio 8 2005
17:37

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e chi se la ricordava

da quando ha partorito il marmocchio (o è una marmocchia? ma soprattutto, l'ha partorita poi?) irene grandi è sparita... in realtà era sparita già da parecchio prima ma facciamo finta di niente che lo showbiz è già crudele di suo. e insomma, ieri sera stavo tornando a casa e facevo il solito scomodissimo zapping tra le stazioni radio (quando mi potrò permettere una macchina semi nuova la prima cosa saranno i comandi dello stereo sul volante) e sono finita su un motivetto che mi ha fatto tornare indietro nel tempo in un nanosecondo a quando compravo tanti cd e cantavo. lei, l'irene, era una delle mie preferite, sebbene la mia insegnante mi dicesse che cantava da schifo. ma sul palco c'aveva una gran energia da rocker che giusto la nannini e la consoli dei bei tempi. questa canzone non sarà rocker però è quella che ho captato ieri notte e...

Dolcissimo amore, dolcissime ore
A cercarti nella notte
Amo questa città
Mi manchi
Dolcissimo amore la notte batte le ore
Io ti cerco tra la gente di questa città
E non sento più il freddo e il caldo
E non vedo più il rosso e il giallo
Non distinguo più tutte le cose
Quelle giuste e quelle no
Sono troppi giorni che
Non so stare senza te
Senza anima, oh anima, anima non c'è
Ninna A Per il mare,
Ninna O Per il cielo
Dormi già Per il sole Io sarò Io ti prego
Lì a guardarti e dorme la città Per tutte le cose per mille ragioni
E dormirò Ninna A
Fino a quando ci incontriamo noi
Fino a quando ci abbracciamo e poi
Domani non venisse mai
Ninna O

Quando amarsi fa male mio dolcissimo amore
Io disegnerò il tuo viso io posso per te
Dolcissimo cuore
Dolcissimo cuore che batte nella notte le ore
La notte batte le ore
Voli sulle case
A un passo da me
I minuti senza te come goccie cadon giù
Senza anima, oh l'anima
Anima sei tu
Ninna A Per il mare Ninna O Per il cielo
Dormi già per il sole Io sarò io ti prego
Lì a guardarti e dorme la città Per tutte le cose per mille ragioni
E dormirò Ninna A
Fino a quando ci incontriamo noi
Fino a quando ci abbracciamo e poi
In un sogno che non basta mai
Fino a quando
Se tu mi insegni a camminare
Fino a quando noi saremo noi
L' alba non venisse mai
Ninna O

febbraio 2 2005
16:03

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mia madre, i detti parte I

una voce dal bagno recita:
2 febbraio, la candelora
dell'inverno semo fora
ma se piove e tira vento
dell'inverno semo drentro.
e precisa:
l'unica cosa è che oggi tira vento ma non piove, quindi bisogna chiedere delucidazioni a questi che hanno scritto sto detto... saremo mica a cavallo?

lo so che vi mancava :P
febbraio 2 2005
01:12

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weird

mi sono messa a fare una ricerca per immagini con la parola chiave "lavinia". mi compiaccio non solo nel constatare di non essere indicizzata, ma anche del fatto che non ci siano lavinie che mi somiglino, almeno su google. c'è poi quella sensazione strana di quando vedi scritto il tuo nome e lo leggi a mente e ad un certo punto ti suona poco familiare e dici oddio, ma che io mi chiamo così? vabbè, forse è meglio se vado a dormire e non ci penso più. sorrisi e canzoni a tutti.