ottobre 31 2004
21:47

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ritardataria

lo dicono sempre di me. un po' perchè è vero ma anche un po' per partito preso. la gente cambia col tempo. e coi cazziatoni ;). stasera ad esempio sono pronta da venti minuti e monnè, che doveva arrivare venticinque (quindi sì, teoricamente ero in ritardo) minuti fa, ancora non squilla. si va alla festa di hallouin a casa di bimba gnappa. è gradita la maschera, o perlomeno qualcosa di spaventoso addosso. io mi sono messa la mia camicia arancione zucca che c'ha le maniche a tre quarti e non è propriamente autunnale, quindi ho ritagliato i polpacci di un paio di calzini col sole e un leone che va sulla moto d'acqua che mi si sono bucati due giorni fa, e me li sono infilati per coprire la parte di braccio scoperto. ho messo un laccetto di caucciù al collo e c'ho legato un topo. io direi che è abbastanza.
ottobre 25 2004
15:41

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ottobre 25 2004
15:32

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è lo spinning che fa male

mi sto riprendendo solo ora con l'aiuto della bustina che vedete qui a fianco. ho scoperto due cose. la prima è che non si può andare in palestra con un caffè e due mandorle nello stomaco e 3 sigarette nei polmoni. la seconda è che sarebbe proprio meglio non andarci e basta. lo so, mi passerà, è solo un momento di sconforto, ma tornata a casa da quella tortura mi girava la testa e non mi reggevo in piedi e mi sono dovuta buttare sul letto col gatto che c'aveva le tempeste ormonali e voleva farsi la mia felpa rossa. m'è pure preso un crampo sotto al gluteo che manco pensavo ci fossero dei muscoli là. mi sto riprendendo grazie al super energy booster emer'gen-c che solo a dirlo ti mette una gran voglia di fare. anche se non si sa bene che. prendo la seconda bustina così magari mi viene almeno voglia di alzarmi da sta sedia. o perlomeno la forza. get up and go! fa anche un po' rastafarianesimo sta bustina. o si dice rastafarianismo? vabbè, sticazzi, fatto sta che ora che m'è venuta in mente sta cosa del rastafariaqualcosa e mi sono ricordata c'ho una cosa di fondamentale importanza che devo mostrarvi.
ottobre 24 2004
22:44

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ottobre 22 2004
17:02

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mia madre, il verbo parte II

antefatto: io e la mami siamo nel bel mezzo di una delle nostre chiacchierate pomeridiane sul lettone quando mi viene la splendida idea di raccontarle di un discorso fatto ieri con pasqui... "lo sai mami che quando dio creò il mondo chiamò al suo cospetto tutte le lettere dell'alfabeto e gli chiese con quale di loro volessero che lui iniziasse la creazione. poichè le lettere dell'alfabeto sono come gli uomini, tutte alzarono la mano, tranne l'alef. l'alef non è quasi neanche una lettera, non ha un suono suo, assume quello della vocale che le viene posta accanto. per questo lei, la più piccola e insignificante, non ebbe il coraggio di alzare la mano. e così dio scelse la beth, che nell'alfabeto ebraico si scrive come un quadrato aperto in direzione della scrittura che continua, perchè il mondo è una domanda aperta, un interrogativo a cui non è ancora stata data risposta. poi però, quando dio rivelò il suo nome, la prima parola della rivelazione cominciò con la alef. questo praticamente per dire che la rivelazione di dio avviene nell'umiltà e nella piccolezza."
momento di silenzio.
"eh lo so ma', sono cose su cui bisogna riflettere che uno mica le capisce così su due piedi eh... io ti stavo solo riportando una storia..."
ancora silenzio.
e poi dice (riporto testuali parole, me le sono appuntate sul cellulare mentre le pronunciava):
"cioè... dio chiamava le lettere... ma che già c'erano le lettere? ma se non c'era ancora niente perchè ancora doveva fare la creazione, come mai c'erano già le lettere? come mai dio già sapeva le lettere, che ne sapeva delle lingue, come faceva a saperle? e poi come fa questa gente che racconta sti fatti a dire che dio ha scelto sta alef... queste sono cose strane da dirsi... come si fa a sapere cosa ha pensato dio quando ha fatto la creazione, dai! questa è fantascienza proprio."
ah, quanti interrogativi che si pone l'uomo.







ottobre 22 2004
16:07

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rovistando nei soppalchi...

... ho trovato montagne di foto. sono giorni che le guardiamo con la mami (che anche oggi ne ha detta una delle sue, vi aggiornerò in seguito) e io dico certo che da piccola ero proprio una gran figa. e mi sa che a suo tempo lo pensavo pure:

ottobre 20 2004
14:36

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mia madre, il verbo

- mamma, ti ricordi a che età mi sono rotta il dente e quando me lo sono ricostruito?
- che?? ah... ehm...
- a otto dieci/anni?
- eh... sì...
- e quando me lo sono ricostruito?
- ehm... ecco io...
- ero alle medie o al liceo?
- ... al ginnasio.
- ahie co' sto ginnasio ma', io ho fatto lo scientifico.

e ride :)











ottobre 20 2004
12:50

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le grandi ricerche

caro pinino, ieri era il tuo compleanno e ti ho chiamato di mattina, appena aperti gli occhi. ti voglio bene lo sai, proprio tanto. quando ero piccola aspettavo il tuo ritorno dal lavoro per giocare a lottina ed ero la bambina più felice del mondo quando sentivo suonare il campanello. ti aspettavo con ansia per quel nostro momento che era gioco, conoscenza, comunicazione. per me valeva tutto, che tanto tu eri grande e grosso e non ti facevo male dall'alto dei miei primi dieci anni. a te invece erano vietate tante cose, tenaglia, punza e pomino in primis. avevamo dato dei nomi a tutte le mosse d'attacco. una volta per il troppo impeto e un po' di distrazione mi sono fatta male, mi s'è storto il collo e ho pianto. e pure tu. e io ho continuato a piangere più forte perchè mi faceva ancora più male vederti piangere. così come mi ha fatto male ieri sentirti triste, sopraffatto dalle preoccupazioni. la vita ti ha insegnato che tutto si risolve, me l'hai detto tu qualche giorno fa, ma non l'hai voluta imparare, questa lezione. e io mi ritrovo a vivere queste giornate campali a contorcermi dentro i soppalchi in una delle solite ricerche ansiogene che hanno scandito tanta della nostra vita insieme. mi sono incazzata con te, con la mamma, e soprattutto con me stessa per non essere capace di tirarmi fuori da queste dinamiche. prima di salire su quella scala ero al telefono con un uomo importante e gli spiegavo la situazione. lui mi ha detto aiutalo, fai quello che puoi, scegli per te il ruolo di dispesatrice di felicità. mi è piaciuta questa prospettiva. e ho rivoltato tutto, senza esito, se non la consapevolezza di averci almeno provato. stamattina avevi una voce diversa, festosa. ti sei rimboccato le maniche, come me, e hai risolto tutto. perchè siamo della stessa pasta. solo che io vedo sempre quella luce alla fine del tunnel, e non riesco a insegnarti a fare lo stesso. ma è compito davvero mio? forse non mi importa più sapere la risposta. so solo che oggi, dopo tutto, nonostante tutto, vorrei essere per te dispensatrice di felicità.
ottobre 20 2004
00:19

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incisivo superiore destro

da circa un mese e mezzo mi sanguinano le gengive, da dieci giorni percepisco chiaramente i punti più sensibili, da quattro giorni sono quasi sicura che stia succedendo qualcosa al mio dente davanti. quel povero dente è infelice da quando avevo otto anni, forse dieci. giocavo con la mia cugi nel cortile prima di entrare a quelle pallosissime lezioni di pallavvolo in cui si correva si zompettava si faticava na cifra e non si giocava mai. ci eravamo appese a testa in giù ad una sbarra con la faccia a dieci centimetri da terra. io avevo i capelli lunghi che toccavano il cemento e la mia cugi, con la tipica attitudine delle ragazzine di otto dieci anni mi disse lavi attenta c'è una formica rossa che ti sta salendo nei capelli! e io, coordinandomi in furbissimi scatti rotatori dissi dove? dove? e sbam. faccia spiaccicata per terra. un paio di ferite e il dente rotto. e niente formiche rosse nei capelli, of course. quando mia madre mi vide ebbe una piccola reazioncina isterica ma poi quel dente divenne un po' il mio segno particolare. lavinia, capelli boccolosi, dente rotto. ci ero affezionata. ma poi arriva quel giorno in cui vuoi cambiare qualcosa di te. c'è chi si taglia i capelli, chi cambia look, chi si rifà le tette, io mi sono ricostruita un dente. e in questi giorni mi dà fastidio. si è sensibilizzato e sono sicura che sta cercando di dirmi qualcosa. ma forse è solo un condizionamento perchè si sa, la lingua batte dove il dente duole. e con sta spinta linguale e sto palato ogivale e sta s sibilante chissà dove andremo a finire, vero bandierì? :P

ottobre 17 2004
11:46

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considerazione tecnica

mi sono riletta qualche post, così, per ricordarmi cosa è successo negli ultimi due mesi, e ho trovato atroci errori di ortografia che sono sicura di non aver mai commesso. delusione con la z, congiunzioni e lettere mancanti, lettere maiuscole a caso. penSo che splidner voglia voglia boicorottamarmi.