luglio 30 2004
16:31

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ricevo la newsletter di informagiovani, di solito le dò una letta veloce e poi la butto ma oggi...: "anteprima notte bianca. il comune promuove un concorso sul lavoro notturno nella capitale". la "notte bianca" è stato il primo detonatore di attenzione visti gli eventi dell'anno scorso. la parola concorso ha risvegliato i miei istinti competitivi solitamente seppelliti soprattutto perchè correlata a lavoro-notturno-capitale. lavoro, me ne serve uno. notturno, potrebbe essere bello lavorare di notte che fa fresco. capitale, ci vivo. clicco sul link e la cosa si fa sempre più interessante. no, non offrono lavori notturni per me, ma si tratta di un concorso di cortometraggi che verranno proiettati durante la notte bianca e che c'è tempo per iscriversi fino al 3 settembre. in poche parole devo girare un corto sull'argomento lavori notturni a roma entro un mese. vorrei. allora, la prima cosa che faccio qui è: se siete lavoratori notturni nella capitale, contattatemi, e diventerete le star del mio prossimo film. seconda cosa è: se avete una telecamera digitale (magari a 3 ccd) e avete un po' di tempo libero quest'estate contattatemi, e diventerete gli operatori del mio prossimo film. terza cosa: se siete ricchi e vi sto anche solo un po' simpatica, contattatemi, e diventerete i produttori del mio prossimo film ;)
luglio 30 2004
15:25

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sto notando in giro tra blog e siti che in molti stanno mettendo questa frasetta magica "Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001". ma è obbligatoria? cioè, se la appiccico pure io da qualche parte qui dentro riuscirò ad evitare la galera? se non la appiccico che succede? mi denunciano per scrittura molesta? qualcuno mi illumini su sta legge che poi se è del 2001 perchè è cicciata fuori mo? si vede che non so una ceppa di giurisprudenza.
luglio 27 2004
02:58

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perchè la metà dei blog dei miei amici sono fermi a mesi e mesi fa se non del tutto defunti?
sono appena tornata da fiesta (eh sì, di nuovo) e sono cotta di stanchezza ma siccome non mi piace vedere i blog altrui latitare, non voglio succeda lo stesso al mio. non che si debba scrivere per forza se non si ha niente da dire, ma anche pensare di dover scrivere solo se si è posseduti da una geniale ispirazione mi sembra un limite. io il mio blog lo scrivo per me, per chi so che lo apre ogni giorno, per fermare dei momenti, e non tutti i momenti possono essere esilaranti o profondi o pregni di chissà che. questo ad esempio è un momento in cui ho le gambe stanche e mi fa anche un po' male il ginocchio. è un momento in cui penso che sto girando e frullando come una trottola con natalie e che sono felice sia qui e che quando se ne andrà sarà molto più dura di quando ci siamo salutate davanti all'entrata del JFK. è il momento in cui il mio ulisse salta con la sua solita grazia sulla scrivania e si mette sul davanzale a guardare le stelle, o forse qualcosa che io non so vedere. e mia madre si sveglia per andare in bagno e mi dice che ci fai ancora lì non sei stanca? sì, e ora vado a dormire.
luglio 22 2004
19:32

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aaaaah, a minuti viene a prendermi santa yaya da cinigiano per portarmi all'aeroporto a prendere natalie! :D
avrei dovuto mettere moooolto di più a posto casa ma sto caldo mi impossibilita.
luglio 20 2004
12:32

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qualcuno sa che cosa stia succedendo al sito www.altervista.org? sono giorni che non funge (e quindi non mostra le mie immagini ).
chiunque passi di qua e abbia 5 secondi liberi e un grande cuore è pregato di provare ad accedere al suddetto sito e lasciare un commento sull'esito del caricamento. grazie :)
luglio 20 2004
01:52

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oddio. ho appena vissuto un momento irreale nonchè imbarazzantissimo. ero sola in macchina che me ne tornavo da tor de' cenci dopo una cenetta da alex. sette semafori prima avevo imprecato contro una jeep che andava troppo piano e mi aveva fatto prendere il rosso e avevo visto gente nella macchina accanto a me guardarmi forse allucinata, forse venerante, forse solo divertita. tre semafori prima avevo imprecato contro un'altra jeep che correva come una forsennata (da stasera quindi i guidatori di jeep si aggiungono ai guidatori di golf nella categoria di esseri da arrestare per principio). a un semaforo prima ero solo intenta a cercare una stazione sulla radio quando ho sentito qualcuno nella macchina accanto pronunciare il mio nome subito prima del verde. non mi ero neanche voltata pensando mah, sarà la solita mania di persecuzione. eccoci giunti al momento. altro semaforo rosso, quelli della macchina accanto dicono: sei lavinia? io mi giro e dico eh? lui dice di nuovo, sei lavinia? sì... ma tu chi sei? ...non mi riconosci? eh, no... lo scruto attraverso i finestrini mezzi abbassati... veramente non ho idea di chi sia... come ti chiami? francesco... sembra anche carino che figura di merda... dico ehm... da dove provieni? sto andando a casa, dice lui... (io intendevo tipo qual'è il nostro punto di contatto, ma forse avrei dovuto essere più chiara) ...ehm... oddio...forse sei cambiato? no, sono sempre stato così... lo scruto ancora, la mia faccia dispiaciutissima e implorante perdono, la sua scocciata, quella dell'amico ridacchiante. scatta il verde e non faccio in tempo a chiedergli dove quando perchè ci siamo conosciuti, quali amici abbiamo in comune, da quanto tempo non ci vediamo e tutte le altre domande che mi avrebbero aiutato a ricollegare. vorrei dare la colpa all'ubriachezza ma sono una donna responsabile e non guido da sbronza. vorrei dare la colpa al buio ma la sua faccia l'ho vista bene. vorrei non dover dire che se tra i due ricordavo vagamente qualcosa di qualcuno, quella era dell'amico suo, che forse manco lo conosco. dovete aiutarmi, è una sensazione orribile.
luglio 18 2004
03:28

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non dovrei essere sveglia a quest'ora. sono stanca e non sono neanche andata alla festa. oggi ho rivisto le mie trombine dopo un tempo interminabile, mi hanno portato tre girasoli quasi più alti di me. io con loro sono sempre, semplicemente, felice. avrei dovuto andare alla festa? volevo stare con ila e santre ma l'idea che manu non ci fosse per questa storia della paura del tifo mi ha fatto salire un veleno dentro che ha peggiorato il mio umore già strano. e niente, non sono andata, non ce la facevo. sono due giorni che sono agitata e le persone che mi conoscono meglio, che sono attente e premurose, l'hanno visto. anche prima di me. me l'hanno detto e allora me ne sono accorta. sono agitata ma non so risalire alla causa. do' la colpa alle mestruazioni che se dio vuole arriveranno. stanotte o forse domani. devono. questa sindrome dilatata mi sfianca. questa settimana sembra non finire mai. ho visto un documentario sui panda e mi sono messa a piangere. sì, il rischio di estinzione è una cosa triste. quando il genere umano la smetterà di fare danni? ogni epoca ha le sue malattie. c'è un volere divino. c'è un destino. devo pensarci su. c'è qualcosa che mi rende nervosa e credo vada oltre la sindrome premestruale. cos'è? penso di potermi dare almeno 3 risposte razionali. ma ce ne saranno sicuramente altre che non voglio vedere.
luglio 17 2004
17:48

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che fai adesso?
la domanda ricorre ogni giorno, e come direbbe qualcun'altro, è sbagliata.


luglio 15 2004
17:15

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Last week i had the strangest dream
Where everything was exactly how it seemed
Where there never any mystery on who shot john f kennedy
It was just a man with something to prove
Slightly bored and severely confused
He steadied his rifle with his target in the center
And became famous on that day in november

Dont wake me i plan on sleeping
Dont wake me i plan on sleeping in
Dont wake me i plan on sleeping
Dont wake me i plan on sleeping in

sleeping in, the postal service

questa canzone mi ricorda il viaggio verso great adventure a Jackson, NJ, la macchina di randi, lei che preme pausa e mi ripete lentamente il testo nel caso mi fossi persa le parole, le teorie sul significato di certe frasi, l'eccitazione per le montagne russe che ci aspettavano, il sentirmi a mio agio, la leggerezza di un piano che si stava realizzando senza ripensamenti, heidi e lisa tutte orgogliose del loro iPod, l'espressione che si usa in inglese per dire che si dorme fino a tardi, il colpo di fulmine tra me e loro, i postal service.
passano i giorni e crescono i ricordi.















luglio 15 2004
15:57

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buffy in italiano è inascoltabile.
pensavo che lo scorso week-end è stata la prima volta che sono stata una sorpresa. nel senso di presenza inaspettata, perlomeno. è stata una vera mattata ma ne è valsa la pena :) e sono ancora un po' stanca delle poche ore dormite e ancora felice della notte sulla terrazza a cantare grandi cose e a bere vino civardi e nocino col mio bicchiere che spariva ad intervalli regolari.
devo farmi la doccia e lavarmi i capelli. nei miei mesi a new york sono diventata velocissima. mi mancano le pareti rosse di quel bagno microscopico dove si entrava col terrore di veder spuntare da qualche parte una bestia preistorica non invitata.