gennaio 30 2004
02:26

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come riflettevamo pr...

come riflettevamo profondamente poco fa con raffy la sindrome del bad koala è contagiosissima. di solito le cose che ti fanno ridere per un pomeriggio intero con qualcuno quando le racconti ad altri fanno ridere solo te. e poi ti intristisci pure un po' e dici vabbè ma infatti raccontarlo non è la stessa cosa. il bad koala è diverso. ha un potere superiore. il suo significato intrinseco è accessibile a tutti, ma bisogna imparare a conoscerlo. per stasera vi segnalo solo il giochino a lui dedicato su orisinal

(notare la crudeltà con cui il bad koala si scaglia contro le lumachine). ah, e cmq amore e altre catastofi lo danno stanotte, sempre alle 3.20 su raiuno.

gennaio 28 2004
02:41

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come consuetudine, d...

come consuetudine, da brava email dipendente, torno a casa e accendo il pc. ho appena salutato sofia che domani passa da londra, ci rimane qualche ora giusto per controllare che pipa non abbia già dato di matto e poi torna a casa. è una strana despedida la nostra. due anni e mezzo senza vederci nè sentirci e poi passare quasi un mese da concittadine. ormai non dicevo più esco con la mia amica portoghese in visita a roma, solo esco con sofia. e allora dico solo ciao miga, ci sentiamo. come se ci dovessimo vedere tra qualche giorno. ma so che la saudade busserà presto.
di 21 grammi ve ne parlo al più presto, per ora avverto tutti i gentili lettori che domani notte su rai 1 al solito orario favorevolissimo riservato a tutti i migliori film (le 3.20) passano love and other catastrophes (amore e altre catastrofi, 1996), opera prima della regista australiana allora ventiquattrenne emma-kate croghan. guardatelo, registratelo, godetevelo.
gennaio 21 2004
22:01

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sabato ho capito che...

sabato ho capito che la mia macchina mi stava comunicando qualcosa. un'infelicità profonda forse. conclusione che non necessitava di grandi conoscenze automobilistiche visto che si ingolfava mentre davo gas (daje gaaaaaas) e si spegneva in corsa. domenica sono andata allo stadio (gioia e gaudio) e ho bucato col motorino (sbrocco e imprecazioni). conclusione: lunedì ho lasciato la macchina dal meccanico delle macchine, ho lasciato le chiavi del motorino al meccanico dei motorini, sono andata in giro con l'autobus, ho comprato uno splendido paio di camper,
estoy aquì
ho recuperato il motorino in serata ma sono ancora senza macchina. che interessante.
ieri niente gol. come ha detto giustamente irene, nonostante fossimo solo in sei (un solo cambio), poco allenate, senza schemi, contro una squadra fortissima e sotto il diluvio universale, abbiamo perso qualcosa come 20 a 0. e sottolineo nonostante. l'unica cosa che ho potuto dedicare a manu è stata un'azione ubriacante (anche se sarebbe più appropriato dire affogante) dove ho corso come un'addannata saltando due avversarie e scodellando un pallone d'oro (così dicono, ancora non sono così piena di me :P) a irene che invece del cucchiaio ha fatto un bel liscio. nonostante :P. ma sotto quella pioggia si perdona tutto... ormai più che calciatrici siamo delle stoiche subbaqque.
stasera alle 19.34 ho ricevuto la fatidica telefonata. domani si lavora. e visto che io non sono tipo da mezze misure anche stavolta mi aspettano 10 ore di interviste telefoniche. e sto pure senza voce. nulla, 10 ore, nulla, 10 ore. pare proprio questo sia il mio ritmo nel mondo del lavoro. il posto di lavoro è facilmente raggiungibile con la tangenziale ma se siete stati attenti vi ricorderete che sono senza macchina. per fortuna ci sono ancora uomini gentili su questa terra quindi, giusto per farne incazzare uno, dico: sei sicuro? :P



gennaio 15 2004
21:07

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dopo più di un mese ...

dopo più di un mese siamo riuscite a giocare di nuovo :D e nonostante le magnate e le assenze dal campo e dalla palestra... siamo sempre fortissssime. martedì ci aspetta l'aics, ci faranno nere ma se riuscirò a segnare il gol lo dedico a manu :*
gennaio 15 2004
15:55

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datemi 20 secondi pe...

datemi 20 secondi per respirare. oggi è tutto un incastro. perfettamente incastrato ma pur sempre stretto. se un tassello va fuori di posto capitombolo. notizie belle e sconcertanti. come ci si prepara ai cambiamenti?
gennaio 12 2004
02:46

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non scrivo mai di ci...

non scrivo mai di cinema. eppure l'ho studiato. lo sogno. lo amo. amo il cinema perchè mi porta fuori e dentro di me. perchè insieme a certa musica è lo strumento più efficace che conosco per liberare le emozioni. a volte mi metto lì e comincio a scribacchiare qualcosa, roba sconclusionata, pensieri polaroid. butto quasi sempre tutto. preferisco parlarne. stasera sono particolarmente inviperita per un paio dei soliti buoni motivi: le traduzioni e il pubblico, e scrivo. non è esattamente scrivere di cinema, ma insomma. ieri sono andata a vedere lost in translation che in italiano, tanto per confermare la demenza dei nostri traduttori/adattatori/distributori, porta come sottotitolo "l'amore tradotto". do per scontato che chiunque di voi abbia visto il film sia d'accordo con me: CHE CAZZO C'ENTRA? ok, non vuole essere la traduzione del titolo, è solo un sottotitolo. e qui si pone la domanda: a che servono i sottotitoli? mia ipotesi: quando c'è un minimo di buonsenso e si evita di tradurre qualcosa che è impossibile rendere in tre parole (e questa idea sì che si avvicina al significato del film) che abbiano un senso compiuto si cerca di aiutare il povero spettatore ignorante con qualche informazione aggiuntiva. ok, mi sforzo e lo accetto. ma che diavolo di informazione dà "l'amore tradotto"? io ho pensato: sarà la storia di due che parlano lingue diverse, si incontrano, si piacciono, ma sono costretti a comunicare attraverso i rispettivi interpreti. carino dai, è successo anche a phoebe buffay. ma ovviamente questa ipotesi non si avvicina neanche lontanamente alla storia del film. anzi. miei cari responsabili di questa idiozia, voi non avete bisogno di andare in giappone per non capirci un cazzo. seconda cosa: il pubblico. non parlo di quello presente in sala che era in maggioranza straniero perchè sia mai che gli italiani vanno a vedersi i film in versione originale. parlo di quello che manda dritti in top 10 porcherie quali l'ultimo di pieraccioni che manco voglio ricordarmi come si chiama. non l'ho visto ma so che è una schifezza perchè pieraccioni non fa più ridere da anni e nonostante tutto gli danno miliardi per permettergli di spupazzarsi la figa di turno. almeno salemme lo dichiara pubblicamente. e insomma, stasera ho fatto un salto su filmup per linkare qui la locandina di lost in traslation e mi sono messa a leggere le opinioni. la metà sono positive, quindi vicine alla mia. l'altra metà sono a dir poco sconcertanti. e non perchè lontane dalla mia ma perchè talmente superficiali da dubitare del fatto dato troppo per scontato che dio ci abbia dotato tutti di un cervello. io non sono spocchiosa su ste cose, giuro. il mio film preferito non è sciopero di ejzenstejn (anche se nutro un certo affetto per la corazzata potemkin ;) e sono cresciuta a suon di top gun e una donna in carriera. ma so cosa vuol dire quando un film è lento e leggere questo aggettivo riferito a lost in translation mi fa alterare non poco. perchè ormai lento (e quindi palloso) è tutto ciò che lascia spazio a un qualche tipo di riflessione personale, che mette il silenzio al posto dell'abuso di parole. non voglio dire che questo film sia un capolavoro di chissà quale livello ma mi spaventa che la gente sia così poco propensa ad ascoltare quello che non viene detto, ad emozionarsi per un volto espressivo. e per assurdo anche a ridere di cuore.
gennaio 9 2004
22:09

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stasera mi metto i p...

stasera mi metto i pantaloni del beauty point, il maglione natalizio, le scarpe di barcellona e il cappotto di dot. come avere tanti ricordi addosso. ho bisogno di essere compresa e incoraggiata. ci vuole poco per farmi sorridere. mi è appena venuto in mente che alla fine non abbiamo fotografato la serranda di quella galleria d'arte (in cui gli artisti contemporanei espongono le loro porcherie, come dissi) dove c'era graffittato sopra un occhio con dentro una chiave e un cervello con la serratura. tristisssssimo. ma è stato spunto di chiacchiere e un suo perchè ce l'ha, quindi. sono al terzo post di oggi e questo vuol dire che ho voglia di parlare di qualcosa ma scrivo d'altro. o forse tra le righe c'è tutto. mi mancano certe persone che sento troppo distanti. lo so che abbiamo i nostri periodi e che io a volte sono proprio scostante. lancio l'amo e mi giro dall'altra parte.
gennaio 9 2004
21:49

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augurisssssssimi a m...

augurisssssssimi a manu e sergio che non si conoscono ma siccome che fanno gli anni lo stesso giorno si beccano anche una fotina comunitaria gentilmente offerta dalla ricerca di immagini di google.

gennaio 9 2004
19:14

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ah, una cosa. a tutt...

ah, una cosa. a tutti i bloggers che vanno in giro a lasciare commenti per farsi pubblicità: mi avete rotto il cazzo.
gennaio 9 2004
19:07

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devo decidermi ...

devo decidermi a comprare delle casse decenti per sto pc. voglio sentire la musica a palla senza distorsioni e non posso pretenderlo da sti aggeggi pagati 7 euri. ascolto we don't play guitar delle chicks on speed, le parole di luca carboni, new york city di norah jones & peter malik group. e non so di che umore voglio essere. c'è qualcosa che mi sfugge. sarà il ritorno da barcellona, il ritorno alla vita normale senza lavoro che mi stressa. prima delle vacanze ero piena di novità, ora mi sembra di non avere più niente. mi stanco subito. di aspettare, di provare a capire cosa frulla nella testa degli altri.