sabato ho capito che la mia macchina mi stava comunicando qualcosa. un'infelicità profonda forse. conclusione che non necessitava di grandi conoscenze automobilistiche visto che si ingolfava mentre davo gas (daje gaaaaaas) e si spegneva in corsa. domenica sono andata allo stadio (gioia e gaudio) e ho bucato col motorino (sbrocco e imprecazioni). conclusione: lunedì ho lasciato la macchina dal meccanico delle macchine, ho lasciato le chiavi del motorino al meccanico dei motorini, sono andata in giro con l'autobus, ho comprato uno splendido paio di camper,

ho recuperato il motorino in serata ma sono ancora senza macchina. che interessante.
ieri niente gol. come ha detto giustamente irene,
nonostante fossimo solo in sei (un solo cambio), poco allenate, senza schemi, contro una squadra fortissima e sotto il diluvio universale, abbiamo perso qualcosa come 20 a 0. e sottolineo
nonostante. l'unica cosa che ho potuto dedicare a manu è stata un'azione ubriacante (anche se sarebbe più appropriato dire affogante) dove ho corso come un'addannata saltando due avversarie e scodellando un pallone d'oro (così dicono, ancora non sono così piena di me :P) a irene che invece del cucchiaio ha fatto un bel liscio.
nonostante :P. ma sotto quella pioggia si perdona tutto... ormai più che calciatrici siamo delle stoiche subbaqque.
stasera alle 19.34 ho ricevuto la fatidica telefonata. domani si lavora. e visto che io non sono tipo da mezze misure anche stavolta mi aspettano 10 ore di interviste telefoniche. e sto pure senza voce. nulla, 10 ore, nulla, 10 ore. pare proprio questo sia il mio ritmo nel mondo del lavoro. il posto di lavoro è facilmente raggiungibile con la tangenziale ma se siete stati attenti vi ricorderete che sono senza macchina. per fortuna ci sono ancora uomini gentili su questa terra quindi, giusto per farne incazzare uno, dico: sei sicuro? :P