dicembre 30 2003
13:40

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ieri è stata una gio...

ieri è stata una giornata fruttuosa. mi sono svegliata tardi, ma ho fruttato in sonno. nel pomeriggio sono saltata in sella al mio fido scooter e ho attraversato roma scampando la pioggia che ha ben pensato di interrompere lo scroscio per favorire i miei spostamenti. solo sei persone in fila prima di me allo sportello della banca. umore buono. cambio dei pantaloni deformanti regalati dalla mami con un paio very me. umore soddisfatto. soggiorno di un'ora in libreria acquistando il vino giusto per ogni piatto da regalare a ila, guida di NY della lonley planet + cinematerapia per me (l'abbiamo regalato anche a manu ma è troppo bello, dovevo averne uno mio). umore esaltato. ritorno a casa, cambio del mezzo di trasporto e tappa dalla zia per numero due orli. umore rilassato. prelievo di ila e manu e antipasto più due bottiglie di morellino da Trimani. umore alcolico. fame non placata, carbonara da antichi sapori. umore satollo. tragitto nomentana-casa con ricerca della canzone giusta con minaccia di non portare a destinazione le mie compari previo ascolto di papi chulo. richiesta soddisfatta istantaneamente dalla signora radio. altre canzoni. io cliccavo su seek e manu decideva comunicandomelo con un cenno della mano se lasciare la canzone o passare alla frequenza seguente. arrivate alla dead end della sua strada abbiamo aperto gli sportelli, siamo scese dalla macchina e abbiamo cominciato a ballare. questa sì che è vera preparazione a ciò che ci aspetta da domani per i prossimi 5 giorni. barcellona, sei nostra.

un paragrafo a parte devo dedicarlo al titolo del primo capitolo di "cinematerapia. c'è un film per ogni stato d'animo" di nancy peske e beverly west.
Tra pianto torrenziale e furia omicida:
film da sindrome premestruale.
ve ne cito giusto un paio: "chi ha paura di virginia wolf?" (di mike nichols, 1966); "creature del cielo" (di peter jackson, 1994); "ghost" (di jerry zucker, 1990); "scelta d'amore" (di joel shumacher, 1991).






dicembre 28 2003
20:18

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però potrebberlo scr...

però potrebberlo scriverlo sul cartellone pubblicitario che la ricerca del cinema per vedere alla ricerca di nemo è un'impresa di pari portata.
dicembre 28 2003
14:13

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sono in astinenza da...

sono in astinenza da giocattoli tecnologici. un tempo il mio papi mi regalava sempre qualcosa di sto genere e io ero la ragazzina più felice del mondo metre aprivo la scatola leggevo le istruzioni e imparavo istantaneamente ad interagire con la tecnologia. ultimamente lui non ha molto tempo per mettersi a scoprire e cercare le ultime invenzioni, tantomeno per regalarmele. così arrivano i soldi. va bene mettere tutto da parte per il progetto prossimo venturo ma oggi c'avrei voglia di spenderne un po'. e m'è venuta la fantasia del palmare. qualcuno sa consigliarmi?
dicembre 27 2003
22:50

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dovete sapere che il...

dovete sapere che il 27 è un giorno di delirio pari ai giorni precedenti. c'è chi compra regali in ritardo, chi va a cambiare quelli non proprio graditi, chi in preda ad una malinconia cosmica si reca sul posto del lavoro che fu perchè gli hanno sbagliato a scrivere il codice fiscale sul contratto. oggi è stato il primo giorno in cui ho sentito una parvenza di atmosfera natalizia. mi sono svegliata tardi, yaya è venuta a prendersi uno dei miei famosi coffee portandomi le sigarette e ci siamo scambiate i regali. poi un pranzetto con la mami, chiacchierine con la giudi e la fine del pomeriggio con ila. una giornata rilassante che ha trovato il suo coronamento grazie ad un paio di bravi utenti di wimx che mi hanno lasciato scaricare le ultime due bramatissime puntate di 24. [spoiler sul finale per chi non ha visto, sbagliando, 24, e vorrebbe recuperare questa lacuna in un futuro non lontano] questo telefilm è un autentico capolavoro. peccato che l'unico personaggio al quale mi ero affezionata si è rivelato una bestia. ma come dicevo alla spilu via sms, ha comunque la mia stima solo per il fatto che sa tre lingue hihi. colpo di scena su nina e crudelissima morte di teri a parte, il resto è andato proprio come volevo. la zoccola della segretaria doppiogiochista è stata licenziata con il massimo dell'umiliazione, quella stronza di sherry, la moglie di palmer, l'uomo più integro mai apparso in una serie televisiva, ha avuto ciò che si meritava, ovvero un bel calcio nel culo. jack non ha sbagliato niente dall'inizio alla fine ed è diventato il mio eroe preferito dando una pista al suo antenato macgyver. la figlia bionda scema alla fine se l'è cavata anche bene perchè al contrario delle sue antenate bionde non è scappata su per le scale ma si è buttata in mare e ha trattenuto così bene il fiato sott'acqua che majorca mo la vuole adottare. il povero toni almeyda di cui tutti sospettavamo all'inizio c'è rimasto maluccio anche lui che nina fosse la talpa perchè ci sperava ancora di riuscire a darle na bottarella e invece niente. promosso anche lui per aver fatto bene il suo lavoro, anche se in quanto a intuito non ci siamo proprio. [/spoiler]. e ora non ci resta che aspettare il secondo giorno.

dicembre 26 2003
22:39

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la mia missione nel ...

la mia missione nel regno di beauty point è giunta al termine alle 19 di una gelida vigilia di natale. da quel momento ad ora c'è stata una cena con famiglia allargata, un pranzo con l'altra parte di famiglia un po' meno larga ma sempre allargata, un salto a casa degli zii a salutare l'ultimo allargamento della famiglia. tanti sms, qualche appuntamento proposto, rinviato, annullato, una telefonata dal portogallo della mia amica giornalista d'assalto tornata da poco da bagdad che ormai parla anche italiano e una promessa di vederci presto proprio qui a roma perchè non ho ben capito come sia stato possibile ma lei se n'è andata dal golfo dimenticandosi il passaporto che ora è qui in italia a casa di un militare. tutti eventi di indubbia rilevanza emotiva, ma il pensiero va alle 19 dell'altro ieri. quando hanno spento la musica e abbassato le serrande ho realizzato che quella parentesi di schiavismo stava giungendo davvero al termine, con grande gioia della mia schiena e dei miei alluci ormai insensibili, ma insieme ad una crescente sensazione di vuoto. per 19 giorni mi sono svegliata alle 7.40 ma mai ho desiderato saltare la giornata di lavoro (ovviamente i soldi c'entrano, non sono così romantica). per 19 giorni sono entrata in negozio passando sotto la serranda ancora mezza chiusa, ho sorriso a chiunque fosse già dentro, ho preso la scopa con la paletta, il secchio col mocho, lo scottex con lo spruzzino e mi sono calata nella fase cenerentola. per 19 giorni ho affinato l'arte del confezionare regali scontrandomi costantemente con il sentimento di amore ed odio verso la macchina sigillatrice e la sua resistenza. per 19 giorni ho fatto rifornimento, taccheggiato, prezzato e allineato i prodotti, aperto e richiuso scatoloni, servito la clientela con tutta la mia dubbia professionalità. per 19 giorni ho vissuto là dentro, con quel miscuglio di profumi che mi seccavano il naso, con l'aria bollente che inondava la postazione pacchetti, con il gelo del bagno che ghiacciava le mani e quant'altro si trovi esposto alle intemperie quando si va alla toilette, ma soprattutto con altre 11 persone che a profondità diverse mi sono entrate nel cuore. salutarle è stato difficile. quasi quanto tornare a casa alla fine dell'erasmus, ha detto il compare sergio. non proprio così tanto eh, ma abbastanza. e già mi mancano. e mi sto scaricando le canzoni che ci hanno accompagnato in sto periodo, che giravano e rigiravano nello stereo fino allo sfinimento, che avevo giurato non avrei ascoltato mai più. sul contratto hanno scritto il codice fiscale sbagliato, domani telefono al negozio. o magari ci passo proprio verso le 9 meno 5. non lo farò. sono influenzata mi battono le tempie mi cola il naso mi bruciano gli occhi. c'ho una gran confusione in testa, si capisce?
dicembre 18 2003
23:23

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secondo episodio di ...

secondo episodio di piccole commesse crescono.
quest'oggi mi sono svegliata di buon'ora alle otto e venticinque dopo aver spento tutte e tre le sveglie, ignorandole. mi sono catapultata giù dal letto, lavata con l'acqua fredda, montata in sella al mio fido sh e varcato le porte del regno del beauty point alle nove meno uno. niente cibo nè caffè, pressione sotto zero. la vice capa si impietosisce e mi ha concede di andarmene al bar subito dopo le pulizie e l'apertura, occasione della quale ovviamente non approfitto perchè la schiavitù mi impegna troppo. e quando dopo circa due ore finalmente mi infilo il giacchetto ed esco il bar è senza luce e non funziona la macchina. quando si dice culo. la giornata si prospetta interessante. devo prezzare e mettere a posto i tesori d'oriente che, manco a dirlo, sono ubicati su un ripiano a livello del mare. la posizione ricurva / in ginocchio non aiuta l'alzarsi della pressione, sono bianca come un cadavere, sudo freddo e mi sento svenire. proprio in quel momento arriva la prima spaccamaroni ad interrompermi mostrandomi la confezione più brutta esistente nel negozio. due profumi di sergio soldano di plasticaccia uno beige l'altro verde mucillagine in una confezione di plastica ugualmente squallida e trasparente. costo 10,10 euro. ora, io non mi metto certo a fare i conti in tasca alla gente che manco io c'ho una lira però quando mi vengono a rompere le palle mentre sto spezzata in due a lavorare divento intollerante. quello che segue avviene tra le 10 e le 11 nel tredicesimo giorno di lavoro nel regno del beauty point. la signora mi chiede se ci sono altre confezioni uguali e io rispondo no signora, è l'ultima (i pulciari sono già passati di qua in massa prima di lei). poi mi chiede se ce ne sono di simili intorno allo stesso prezzo e le dico no signora, è l'ultima anche secondo questo criterio. mi chiede posso aprirla e sentire le profumazioni e le rispondo no signora, si vada a cercare i tester sullo scaffale. va, si spruzza i profumi sui due polsi e torna. io sono sempre + fantasmatica e non ho nessuna voglia di annusare quella monnezza ma devo. la mia faccia schifata dice tutto ma lei mi chiede lo stesso cosa ne penso. io rispondo signora mi sembrano fragranze sublimi, peccato che lei si comprerà l'ultimo esemplare altrimenti l'avrei preso io. penso è fatta, ora va alla cassa, libera lo scaffale da quell'obbrobrio così ci posso mettere una confezione degna di questo nome. e invece la signora chiede ancora signorina non è che ce n'è un'altra uguale a questa? .... (ma brutta deficente ti ho già risposto che sei sorda?) no signora, è l'ultimo. signorina, non è che ci sarebbe qualcosa intorno allo stesso prezzo?... (aho ma allora sei stronza forte, t'ho detto di no, vaffanculo) no signora... mi spiace. signorina potrebbe andare a vedere in magazzino se per caso c'è rimasto qualcosa? trattengo a stento le bestemmie ma non per educazione, solo perchè io non bestemmio. e dico signora, sono sicura che non c'è nient'altro (e ora mi lasci lavorare prima che cominci a tirarle dietro le boccette di metallo dei tesori d'oriente). tanto per completare il quadretto oggi ci è toccato impacchettare senza i bollini.


dicembre 17 2003
08:35

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giovedì dalle 21 all...

giovedì dalle 21 alle 22 tutti i campi da calcio a 5 del circolo sono prenotati. questo vuol dire che non possiamo giocare. e mo come glielo dico alla vice-capa? mi ci vorrebbe ciccia susan direttamente da chicago.
dicembre 17 2003
00:13

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come mi è stato sugg...

come mi è stato suggerito stasera, dovrei mettermi a scrivere il diario della piccola commessa. mi rammarico enormemente di non avere tempo per dedicarmici perchè davvero ne succedono tante ma tante che dovrei scrivere per ore ogni giorno e non mi resterebbe più il tempo per dormire. entro mezzanotte devo andare a letto tipo cenerentola (ultimamente mi sento molto vicina al suo personaggio dovendo spazzare, passare lo straccio e spolverare gli scaffali del negozio) per riuscire ad arrivare in profumeria alle 9 meno 5 (che poi siccome voglio fare la schiava modello ormai arrivo sempre a meno 10) quindi vi racconto soltanto un episodio saliente.

nelle prime ore della mattina ero tutta intenta a mettere in pratica con estrema devozione la politica dell'allineamento quando una signora mi avvicina e mi fa: scusi, dov'è la licia? io prima penso questa è del nord e cerca una commessa che si chiama licia, ma qui non ce ne sono. poi vuoi per l'accento vuoi che esiste una marca che si chiama così la accompagno all'espositore dei prodotti per la depilazione. proprio allora la subdola signora caccia fuori dalla borsa una crema depilatoria della suddetta casa e mi dice: ecco, tu ieri mi hai venduto questa crema e mi sa che ha qualcosa che non va, non funziona. io mantengo la calma e le dico signora è sicura di aver letto bene le istruzioni? deve lasciarla in posa per qualche minuto e bla bla bla... lei comincia a stizzirsi da subito dicendo signorina lo sa da quanti anni mi depilo? io le leggo sempre le istruzioni ecc ecc ecc... io dentro di me penso no che non lo so da quanti anni ti depili e manco me ne frega però dico certo signora immagino... capisco... lei continua e fa sa signorina io avevo una cena elegante l'altra sera ed è stato un disastro, dovevo mettermi un abito senza maniche e la crema non aveva funzionato si rende conto insomma tutti quei peli... io comincio ad essere disgustata, penso che cazzo vuoi da me, che me ne frega di come ti vesti per uscire, potevi pure usare il rasoio, ma le ripeto signora non so cosa possa essere successo... mi dispiace... e lei, signorina io posso dimostrarle che dico la verità, anzi ero anche preoccupata che la crema avesse qualche problema... io dicevo sempre dentro di me, la crema non ha nessun problema, è lei che non ci sta con la testa e nemmeno con le ascelle la pianti di fare sta sceneggiata e poi di che diavolo si preoccupa, di sicuro una crema depilatoria non le farà cascare le braccia,  problema che invece affliggerà le mie se non la pianta con sta sceneggiata... e qui arriva il bello. la signora vuole apportare prove. mi comincia a dire signorina (e daje, ho capito che sono una signorina, eviti di ripeterlo altrimenti mi trasformo in uno scaricatore di porto) se vuole le faccio vedere, i peli sono ancora tutti lì, e io dico santo cielo no signora, se lo dice lei mi fido. lei insiste e io ripeto si figuri, ogni sua affermazione è vangelo per me, le credo sulla parola. ma lei si sfila una manica della giacca, abbassa la spallina del maglione e mi mostra tra l'afflitto e il compiaciuto la sua vegetazione ascellare. tra la totale assenza di parole e un conato di vomito corro in cerca di aiuto. io sono l'ultima ruota del carro, non posso fare niente per lei, parli con la mia collega. prima regola della commessa alle prime armi: sbolognare le clienti rognose ai superiori prima che sia troppo tardi. dovevo impararla prima.

dicembre 16 2003
13:43

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un'ora è lunga o cor...

un'ora è lunga o corta a seconda se stai lavorando o in pausa pranzo.
dicembre 13 2003
14:22

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oggi è sabato
dom...

oggi è sabato
domani si lavora

e pure oggi ovviamente