settembre 29 2003
03:11

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sarò gufo tanto quanto quelli che ieri notte avevano dietro un k-way, forse sono veggente, o forse era semplicemente prevedibile, comunque io me lo sentivo che la notte bianca sarebbe stato un delirio. ma non avevo messo in conto che quell'albero sarebbe caduto sul traliccio non ho ancora ben capito se in francia o in svizzera. la mia notte bianca è iniziata con una cena con gli amici senza paura al thailandese vicino casa perchè loro non c'avevano capito niente di sta notte bianca e volevano andare a dormire presto (loro sì che c'hanno la vista lunga). il pollo al curry rosso e latte di cocco era spettacolare come l'ultima volta e, esattamente come l'ultima volta, m'è rimasto sullo stomaco per tutta la notte (tanto per alleggerire la situazione). verso mezzanotte sono partita per la prima tappa: fuochi d'artificio (oooOOooOOOooooOohhh) al pincio. non li ho visti. seconda tappa: degustazione vino a palazzo braschi. ci hanno cacciato non appena eravamo riusciti a mettere piede nell'ingresso. ma facciamo un passo indietro. tra la prima e la seconda tappa ho salutato un gruppo di amichetti e sono andata alla ricerca di altri. questo ha comportato una passeggiatina sotto il diluvio da piazza navona fino a via condotti e ritorno. e proprio a metà di via del corso è scattato il BLACK OUT. la gente ha cominciato ad applaudire, ad urlare, a cantare. la prima reazione è stata una contagiosa ilarità collettiva. dopo un'ora aveva guadagnato punti lo sconforto. avrei voluto avere una bella telecamera digitale ad infrarossi per documentare il tutto, ma anche un ombrello non sarebbe stato male. doveva essere tutto aperto, tutto figo, tutto gratis. e invece era tutto buio, tutto bagnato, tutto un traffico. quando ci hanno detto che stavano mandando via tutti da palazzo braschi fabio ha sbroccato e ha cominciato a urlare: domani a casa mia per la notte verde, tutta robba bona! gli avrei fatto volentieri un monumento con le bottiglie di birra che rotolavano sui sanpietrini. manu ha proposto di prendere la pizza dal fornaio e di spostarci a casa sua. io ero l'unica in motorino. e lamentati pure, mi ha detto qualcuno. ma non mi sentivo tanto fortunata. vado a casa, poggio il motorello, prendo la macchina e vi raggiungo lì, ho detto. roma era un'enorme area per giocare a strega di mezzanotte. la gente attraversava senza guardare, suonavano decine di antifurti, la strada era un corso su come sopravvivere all'acquaplanning. qualcuno mi ha anche chiesto un passaggio. mantenendo una media di 20 km/h (e ringraziando il cielo di conoscere a memoria ogni curva, incrocio e voragine del terreno di quella strada) sono arrivata a casa alle 4 e mezza. la mia via era nera. buio pesto. non c'era anima viva in giro e ovviamente non si apriva il cancello automatico. quindi niente poso macchina prendo motorino, si va a letto. dopo le acrobazie per scavalcare la sbarra del comodissimo cancelletto per l'accesso ai pedoni sono arrivata davanti al portone. qualcosa mi diceva che se volevo salire a casa avrei dovuto spegnere il motore e prendere la borsa nel bauletto. ma questo comportava anche lo spegnimento dell'unica fonte luminosa all'interno del mio spazio visivo: i fari. e va bene che sono coraggiosa e che mi scappava la pipì da morire e che ero fradicia dalla testa ai piedi e me stavo a morì de freddo, ma io ho un po' paura del buio. ogni istante di esitazione avrebbe però trasformato in minaccia incombente anche il più piccolo rumore di foglie. mi sono fatta coraggio e strada con il display del cellulare e appena aperta la porta ho finalmente trovato il senso di quegli orribili candelabri con le candele rosse. il resto è pigiama, capelli bagnati e nanna.

settembre 27 2003
18:47

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analize ha un nuovo template. /me in envy_mode . io ci sono un po' affezionata a questo qui ma siccome che è tempo di cambiamenti forse dovrei rinnovarmi. dite che dovrei? ma in realtà a chi dovrebbe fregare se non a me, right? quindi ora mi metto al lavoro. nel frattempo se qualcuno è in possesso del nono volume di SIP è pregato di scrivermi un riassunto dettagliato dei 4 episodi contenutivici. vi prego. sono due anni che cerco (non troppo assiduamente, devo dire) di comprarmi i volumi usciti dopo l'ottavo e ieri ho trovato dal decimo al dodicesimo. si dà il caso che nel nono siano successi dei casini inenarrabili che non mi permettono di capire niente di quello che sto leggendo (non ce la facevo fisicamente ad aspettare), quindi necessito di un aiuto a dir poco impellente. grazie. YEOW.

settembre 25 2003
04:07

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dopo un post ermetico (?) ci vuole qualcosa di lucido ed esplicito. sul lucido non garantisco, comuque. dal 16 al 21 settembre sono stata in tour da brava groupie di ani difranco e delle bitch and animal quale sono. e intorno ai concerti quelle giornate piene di volti, di abbracci che dicono un sacco di cose (sciagurato chi non li ha mai sperimentati), di sorrisi nuovi.
io e la giudi abbiamo passato ore su una panchina di marmo a parlare di non è importante cosa, con la sua borsa che cadeva ogni minuto, e non siamo poi così cambiate in due anni, lei è sei sempre quella alta e io sempre quella bassa (anche se meno di quanto si ricordasse), ed è questo quello che conta, se si capisce il senso.
io e annalisa abbiamo riso come due deficenti per questo "", abbiamo esercitato egregiamente i nostri poteri di boss, siamo riuscite a non vederci neanche un concerto vicine ma lei è quella persona che quando sta in un raggio di 200 metri da me io mi sento, come dire, sicura.
ho rivisto
-silvia, che è sempre più brillantemente a modo suo
-frrr, che forse l'ho stretta troppo ma era un bel po' di tempo che la avvisavo
-devis, col capello più lungo che lo rendeva molto fashion ma non nel senso trendy del termine (ci siamo capiti?)
-ciampa, che non sono riuscita a convincerlo a seguirci nelle altre date del tour e sì, mi sei mancato perchè anche se certe cose devono rimanere belle come nei ricordi a volte sarebbe bello viverle ancora. (e mirta, colei che si gettò in ginocchio al mio capezzale con miele alla mano)
ho conosciuto
- vale, che ride con la bocca gli occhi e le spalle, e ora dico in giro che ho una sorella
- daria, che sa stare al gioco e capisce il mio sense of humor e che a volte le persone ti ispirano all'istante
- franz, finalmente. non avrò altri sottopassaggi al di fuori del nostro.
e poi tutti gli altri, accanto, intorno, dentro.
sto facendo una gran fatica a tornare alla mia realtà. se davvero ne ho una. e non lo so. ma non posso stare ferma qui.














settembre 23 2003
18:33

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due giorni per riprendermi dal tour, ma solo fisicamente. emotivamente sono confusa, scossa, felice e disorientata. voglio stare seduta sui gradini fuori dal concerto, voglio tornare nello scompartimento di quel treno, voglio lo zaino in spalla e i polpacci che mi fanno male, voglio guardarmi intorno e sentire chiaramente quello che mi manca. e quello che ho.
settembre 16 2003
14:12

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possibile che ogni volta che pensiamo di fare qualcosa di carino in occasione di un concerto di ani si debba sempre trasformare in un'odisseaaaaa!? comunque ora è tutto risolto. ieri notte ci siamo dette: abbiamo fatto tutto il possibile, rassegnamoci. non ci siamo rassegnate, e abbiamo fatto l'impossibile. le magliette saranno pronte e splendide per questa sera. tornando a casa (in questo caso chiamiamola itaca) ho affrontato un tipico viaggio sul 92, ovvero circondata da soggettoni di vario genere. il tizio accanto a me, ovviamente, era un pazzo schizzato. ho avuto la malaugurata idea di passargli il braccio dietro la testa per timbrare il biglietto e lui, prontissimo, ne ha approfittato per rifilarmi un sorriso e attaccare bottone:
lui: "speriamo che parta subito, che sennò arrivo tardi"... accensione motori... "ecco, meno male va"...
io: "eh sì"
lui: "certo che la mattina fa freddo e ora fa caldo eh, uff"
io: "eh? ah..." 
ho prontamente trovato un punto da fissare al di là del finestrino e ho cercato di non girarmi più verso di lui... ma il torcicollo ha avuto la meglio per un attimo...
lui: "fgnsdjru" (ha bofonchiato qualcosa di incomprensibile frugando nel marsupio)
io: "... " e mi sono rigirata
ha continuato a girarsi di scatto verso di me emettendo strani suoni cercando di cogliermi in un momento di debolezza ma sono stata forte.
davanti a me una scena tra le più fastidiose in circolazione: due fidanzatini in amore.
lei avrà avuto massimo 18 anni, lui massimo 2 in più. lui logorroico, lei accondiscendente. lui piovra se l'è sbabiucchiata su tutta la faccia per l'intera durata del tragitto, lei succube col trucco che si scioglieva. anche volendo distogliere lo sguardo la colonna sonora di smciù smiciù era abberrante. e non venitemi a dire che sono invidiosa perchè io uno così lo appiccicherei al muro dopo 10 nanosecondi.









settembre 15 2003
17:04

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meno uno. palpito palpito palpito.
ani
ma senza di te non sarà la stessa cosa.

settembre 12 2003
19:09

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e allora quando arriva questo benedetto dal signore post clonato sulla vacanza in grecia? avevo cominciato a scrivere il preannunciato diario di bordo quando mi sono accorta che stava diventando veramente troppo lungo e complicato. venti righe solo per la tratta roma-bari. e ho buttato via tutto. proposito: cercare stratagemmi forse abusati ma funzionali per fotografare i momenti topici. soluzione musicale con valide motivazioni sentimentali: welcome to.
quindi:
welcome to:
l'onesto sconosciuto che ha colto in flagrante il pirata del parcheggio dell'autogril casilino est e ci ha lasciato un bigliettino sul parabrezza col numero di targa
welcome to:
il black out di bari mentre stavano stampando il nostro ultimo biglietto della nave
welcome to:
i nostri nuovi sacchi a peli che si uniscono per ospitare chi faceva affidamento su una fantomatica coperta termica
welcome to:
il discobolo e la receptionist del camping coralli
welcome to:
il materassino matrimoniale di renaud diviso tre coi piedi di fuori
welcome to:
la visione della spiaggia di agios sostis
welcome to:
la bufera di vento sulla piazzetta di chora e la corsa verso il campeggio perchè ommiodio si bagnerà la tenda
welcome to:
il vecchio del ristorante e la sua portentosa carica ansiogena
welcome to:
la bandierina della grecia che conquista la vetta del tallone
welcome to:
via dei dauni
welcome to:
le lezioni di inglese
welcome to:
il camping platanitzi infestato da truzzoni greci con le macchine accanto alle tende che sparavano musica da discoteca vecchia di 10 anni dalle 9 a.m. alle 2 a.m.
welcome to:
la contusione della falangina del mignolo sinistro e l'amputazione scampata, l'herpes, i tagli sotto al piede, le vesciche sotto l'unghia
welcome to:
la spiaggia dei nudisti con giove, i cani attaccati, lo yogi che fa la candela e le gran patonze in primo piano
welcome to:
i sorpassi in motorino con scozze volanti
welcome to:
il frappè e il topino
welcome to:
le cavigliere
welcome to:
lo tzatziki, la melanzanosalada, la feta roasted, l'insalata greca, la pifteca, il ravani col gelato al pistacchio
welcome to:
i mega tornei di tabli
welcome to:
i baci in bocca
welcome to:
gli sputi
welcome to:
lo snorky
welcome to:
we don't speak greece, paracalò cart telefonìc, i gozzilla, l'acido nepal, perchè mi guardi e non favilli, tarzanello e nuda, si sa che i depressi non si lavano, ecco, ah già
welcome to:
la cosa che mi darebbe più fastidio adesso sarebbe pestare un riccio
welcome to:
il basamento del palo della luce perchè batte dove il mignolo duole
welcome to:
la mongoloide greca che ci fa aprire la sua campingaz davanti alla nostra scatenando un quasi incendio e una vera ustione
welcome to:
la crema al fiore giapponese che finisce e quella che restituisce
welcome to:
la depilazione open air
welcome to:
la sindrome premestruale dilatatissima
welcome to:
i bulgari, le capriole all'indietro, i tuffi, il nuoto sincronizzato
welcome to:
tenerci tutte e tre in braccio dentro l'acqua
welcome to:
la favola della buonanotte ridotta o inventata che sia
welcome to:
aprire gli occhi e avervi lì
welcome to:
raccontarci i sogni
welcome to:
ma vi rendete conto di quanto stiamo stando insieme
welcome to:
37 ore ad andare, 27 a tornare
welcome to:
il cuore che si gonfia solo a guardarvi

beside which...
welcome to:
tutte le (altre) piccole cose che ho dimenticato... ma solo di scriverle

and welcome to:
ma questo post non doveva essere meno lungo?

settembre 11 2003
16:59

commenti (1)

solo dire "ti spacco la faccia" dà una certa soddisfazione. non fraintendetemi, no war, no violence, peace and love, ho detto "solo dire". ma certa gente se la meriterebbe proprio una raffica di schiaffoni.
settembre 7 2003
18:17

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c'è una condizione psico-fisico-acustica-senti-mentale che mi accompagna da 5 anni. sono anicentrica. la sindrome, com'è noto, ha notevoli effetti benefici sulla persona che ne è affetta e i sintomi che la caratterizzano raggiungono un livello di intensità molto elevato nelle fasi acute quali l'uscita di un nuovo disco o, come nel caso che affrontiamo oggi, l'avvicinarsi di un tour. quando mancano 9 giorni al primo concerto del tour il soggetto affetto da anicentrismo è già entrato nella fase acuta da 2 mesi: ascolta solo e tutti i cd, gli ep, i singoli e i bootleg della sua amata, effettua ricerche su internet per scovare qualche foto mai vista, scarica e legge il newsgroup americano, la mailing list e il forum almeno 12 volte al giorno, riesce ad inserire l'argomento in qualunque conversazione, riordina tutti i file anicentrici sul suo hd, scrive post deliranti in proposito. l'espressione del suo viso è caratterizzata da un sorriso gongolante e da uno sguardo adorante molto simile a quello riscontrato tra coloro che hanno avuto visioni mariane. la sua mente è impegnata a farsi una quantità difficilmente calcolabile di film su come si svolgeranno le 4 giornate che lo vedranno in giro per l'italia per seguire tutti i concerti mentre il suo corpo manifesta la sindrome attraverso brividi, accelerazioni cardiache, sussulti, lacrime di gioia e risate apparentemente immotivate. se frugate nel suo portafoglio avrete questa visione:
ani
settembre 6 2003
00:52

commenti

tre domande: perchè c'è coffee and cigarettes di jim jarmush fuori concorso a venezia? perchè c'è marzullo a presentare lo speciale su venezia che sto guardando su rai 1? cosa diavolo è successo al mio benicio del toro?