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- Quanto peso?
- No, cosa mangia. Si sa che il mangiare occupa un posto enorme nella sua vita. La gastronomia e la sua naturale conseguenza, la digestione, sono al centro di alcuni suoi romanzi recenti, come Apologetica della dispepsia, opera che mi sembra essere un compendio delle sue preoccupazioni metafisiche.
- È esatto. Ritengo che la metafisica sia la modalità d'espressione privilegiata del metabolismo. Nello stesso ordine di idee, poiché il metabolismo si divide in anabolismo e catabolismo, ho scisso la metafisica in anafisica e catafisica. Non bisogna vedervi una tensione dualista ma le due fasi obbligate e, quel che è più fastidioso, simultanee di un processo di pensiero votato alla trivialità.
- Non bisogna vederci anche un'allusione a Jarry e alla patafisica?
- No, giovanotto. Sono uno scrittore serio, io - rispose il vegliardo in tono glaciale, prima di ingurgitare un altro po' di alexander.
- Allora, signor Tach, se vuole, potrebbe accennare alle tappe digestive di una sua giornata tipo?
Ci fu un silenzio solenne, durante il quale il romanziere sembrò riflettere. Poi cominciò a parlare, molto grave, come se rivelasse un dogma segreto.
- La mattina, mi sveglio verso le otto. Prima di tutto, vado in bagno a vuotare la vescica e l'intestino. Vuole i dettagli?
- No, credo che basti così.
- Tanto meglio, perché è una tappa certo indispensabile nel processo digestivo, ma assolutamente disgustosa, mi creda.
- Le credo sulla parola.
- Felici coloro che credono senza aver visto. Dopo essermi intalcato, vado a vestirmi.
- Porta sempre questa vestaglia da casa?
- Sì, salvo quando esco per le commissioni.
- La sua infermità non ostacola queste operazioni?
- Ho avuto il tempo di abituarmici. Poi mi dirigo verso la cucina e preparo la colazione. Prima, quando passavo le giornate a scrivere, non cucinavo, mangiavo cibi semplici, come la trippa fredda..
igene dell'assassino, amelie nothomb.
le magie di google. tu scrivi il titolo di un libro e qualche parola chiave azzeccata accanto, e lui ti trova un sito pieno di trascrizioni. non il romanzo intero, certo, però qualche pagina sana sì. lo dico sia perchè non si pensi che io sia sufficentemente paziente da mettermi a trascrivere pagine sane di un libro (anche se a pensarci bene l'ho fatto qualche volta), sia perchè questa non è la pagina che avrei scelto di trascrivere, ma fa lo stesso.
tutto questo preambolo per dire che l'esperimento "io mi siedo sulla panchina, tu ti sdrai sulla stessa panchina con la testa sulle mie gambe, io comincio a leggere ad alta voce, tu ridi, io ti chiedo se riesco a rendere chi dice cosa nelle parti di dialogo, tu dici ogni tanto mi perdo ma in generale sì" è perfettamente riuscito. e non sono sicura di voler comprare la mia copia ed andare avanti a leggerlo senza riproporre l'esperimento...
